Di che cosa parla
Dottrina della deterrenza affronta il rapporto tra forza, equilibrio, paura, credibilità e sopravvivenza politica. La deterrenza non viene letta soltanto come minaccia militare, ma come linguaggio strategico, geopolitico e civile.
Il libro riflette sulle civiltà che perdono il senso del proprio limite, sulla debolezza che si traveste da prudenza e sulla forza che, se non viene governata, può trasformarsi in rovina.
Il saggio guarda anche alle forme contemporanee della guerra ibrida: propaganda, disinformazione, guerra cognitiva, manipolazione dell’opinione pubblica, pressione psicologica e delegittimazione delle istituzioni occidentali.
La tesi centrale è che la pace non vive solo di buone intenzioni: ha bisogno anche di chiarezza, responsabilità e capacità di rendere comprensibile il costo dell’aggressione.