Di che cosa parla
Dalla frontiera alla rete racconta la trasformazione delle criminalità dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, osservando il passaggio da mondi chiusi e controllati a sistemi più mobili, reticolari e difficili da leggere.
Il libro attraversa Balcani, Albania, Romania, Ucraina e società occidentali, non come scenari esotici, ma come luoghi in cui il rapporto tra bisogno, opportunità, corruzione, potere e criminalità organizzata diventa concreto.
Il saggio affronta anche il tema della criminalità transnazionale, delle rotte balcaniche, della corruzione post-sovietica e della trasformazione dei gruppi criminali da strutture locali a reti flessibili, capaci di adattarsi ai nuovi mercati e ai nuovi vuoti di controllo.
La criminalità non appare soltanto come violenza. Appare anche come servizio, scorciatoia, favore, relazione utile. E proprio per questo può diventare normale prima ancora di essere riconosciuta come pericolosa.